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da Il Bacio del mullo

Aveva seguito la ragazza dall’uscita del locale. L’aveva scelta fra tante. Non c’era una ragione precisa. Non era più bella delle altre. Il modo in cui ballava non era più seducente, la sua risata non era più conturbante. Era solo una donna che tornava a casa, nella notte, sotto la pioggia, dopo una serata con le amiche. Una donna sfortunata.
«Buonasera.»
Il saluto la colse mentre frugava nella borsetta, cercando le chiavi. Il taxi che l’aveva accompagnata era già ripartito. Alzò lo sguardo sorpresa, spaventata. Aveva gli occhi di una creatura braccata, pieni di paura e di pioggia. Ma quando vide il volto dell’uomo l’emozione che provò non fu del tutto sgradevole. Lui incurvò le labbra generose godendo della meraviglia che vedeva in quegli occhi, del piacere inaspettato che li rendeva lucidi, languidi, senza che lei avesse ancora potuto formulare un pensiero razionale. La pioggia scrosciava su entrambi, racchiudendoli in una prigione acquorea, ma la ragazza sembrava non rendersene più conto.
«Ti stai bagnando» suggerì l’uomo. Non era esatto. Era già fradicia, i capelli che avevano perso ogni piega e le colavano intorno al volto e sulle spalle come rivoli di catrame, la pelle delle braccia e delle gambe lasciate nude dal vestito succinto percorsa da ghirlande di brividi.

da Il Bacio del mullo

Published: 13 Novembre 2013

Premio Chrysalide Mondadori

Federica Soprani finalista in due categorie. Purtroppo non è andata bene, ma 2 racconti su 25 scelti su 700 totali è già un bel risultato 🙂

Ringrazio i blogger che mi hanno dato fiducia.

– Urban Fantasy “Dancing with Roger”
Il mio uomo era al centro della pista, impegnato in una danza indiavolata. Avrei dovuto aspettarmelo. Sembrava nato per assumere su di sé tutti i vizi del mondo e amplificarli nella sua natura di Rinato.
Smesso lo smoking, indossava ora un paio di pantaloni di pelle così aderenti da inguainargli le lunghe gambe come una seconda, nera epidermide, e una maglietta ricavata da una rete metallica.
Parato in questo modo indecente, egli sviliva la grazia e la perfezione dei suoi movimenti dimenandosi selvaggiamente, offrendosi senza pudore agli sguardi febbricitanti ed eccitati della folla di mortali che riempiva il locale. In quel momento tutti, uomini e donne indistintamente, erano innamorati di lui. Egli lo sapeva, e sembrava trarre un piacere immenso da quella sensazione.
Tanti secoli buttati via, per approdare a quella sciocca illusione.
– Paranormal Romance “Il bacio del mullo”
Si chiamava Emilian Degli Innocenti, anche se di innocente aveva solo il cognome. L’aspetto era di uno zingaro, corpo di terra famelica e occhi d’inferno, ma quale zingaro se ne va in giro da solo, senza una tribù? Tutti se lo chiedevano e, se possibile, quella sua insolita condizione lo rendeva ancora più inviso alla gente del paese. Era un lupo scarno e senza branco, Emilian, si aggirava al limitare del mondo degli uomini senza violarne i confini. Quasi mai. Suscitava diffidenza e paura, ma in Miranda anche curiosità.

Published: 6 Novembre 2013