Condizionamento – Star Wars FanFiction

“Rabbia, come una fornace. Puoi sentire la pelle diventare carta davanti a quella furia.”
L’ufficiale capisce che sta usando troppa poesia col Generale Hux. Si ricompone.
“lo domineremo. Non c’è niente che non possiamo fare.” Hux  fissa lo spazio oltre lo schermo.  “Un jedi così potente nelle nostre mani sarà un’arma micidiale. Parlatemi di lui, che vi ha detto quando l’avete portato qui?”
“Nulla, Signore” risponde l’ufficiale, “Non parla.”
Hux distoglie lo sguardo dalla nebulosa del Cavallo: “Avrà un nome, no?”
“Ben Solo” L’ufficiale digita qualcosa sullo schermo da lettura: “Ben Solo, figlio di Han. Figlio di Leia.”
Hux perde completamente interesse nelle profondità del Grande Vuoto: “Non può essere! Uno Skywalker? È un dannato Skywalker! In quella gente la Forza ha l’intensità di una cascata, quando nei Jedi spesso è solo un rivolo. Come mai non vi ha ucciso?”
“Vuole incontrare chi comanda.”
Il Generale prende atto di quella richiesta e immediatamente riacquista una calma inscalfibile. O così sembra.
“Sta bene. Portatelo da me” ordina, allacciando le mani fasciate dai guanti neri dietro la schiena e sollevando il mento. Al suo sottoposto non resta che uscire rinculando dalla sala.
Ordine. Rigore. La piena consapevolezza della propria superiorità.
Hux si concede un breve respiro. Non deve permettere a niente e nessuno di incrinare la sua imperturbabilità,  di far vacillare la sua determinazione.
Niente e nessuno.

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