Pagnotte dell’Amicizia

La ricetta proviene dal libro Zapomniana kuchnia polskich Kresów, oprac. A. Kozłowska e l’ho trovato grazie al blog pracowniawypiekow.blogspot.com. Ho apportato alcune modifiche provando e riprovando (commettendo anche errori) e vi presento l’effetto finale. Le ho chiamate “Pagnotte dell’Amicizia” perché quando ho letto la ricetta per la prima volta mi sono immaginata subito la scena:

Un tavolino rotondo vicino alla finestra, una tenda di mussola sfiorata dal vento porta in casa il profumo delle peonie. Quadro in controluce: tovaglia ricamata, tazze di porcellana abbellite con i segni del tempo, una teiera panciuta, quasi sorridente, che guarda con affetto le piccole pagnotte accovacciate accanto… e alla fine due amiche del cuore che si godono quel momento dove il tempo si è fermato per un istante infinito.

Ci vorrebbe la tela. Non essendo Vermeer mi limito però a riprodurre le pagnotte.

INGREDIENTI (10 – 12 pagnotte)

  • 320 g di farina
  • 25 g di lievito fresco
  • 100 g di zucchero a velo
  • 50 g di burro morbido (può essere vegetale)
  • 1 uovo
  • 1 bicchiere di panna da montare (va bene anche quella di soia)
  • un pizzico di sale
  • semi da decorare

PREPARAZIONE:

Mescolare insieme il lievito con burro e zucchero. Aggiungere farina setacciata, uovo e panna montata. Lavorare tutto insieme formando un impasto molto morbido, mettere in una ciotola coperta con un panno umido e far lievitare per circa un’ora. Dopodiché riprendere l’impasto dividerlo in tante palline, mettere sulla piastra da forno foderata con la carta apposita e lasciare lievitare ancora per 30 minuti. Pennellare pagnotte con un po’ di panna o uovo montato e  decorare con i semi  (io ho usato fiocchi d’avena). Riscaldare il forno a 200° e infornare per circa 25/30 minuti.

Io di solito non riesco a resistere e le comincio assaggiare ancora calde. Se poi aggiungete un po di confettura di amarene diventa una merenda divina!

Con la mia amica ci siamo dette che queste pagnotte saranno un punto obbligatorio dei nostri incontri. Visto che non si tratta di un piatto light c’è anche il lato buono nel fatto che io sono qui e lei in Polonia e non ci vediamo troppo spesso! Always look on the bright side of life! 😉

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