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Paté di lenticchie rosse

Probabilmente il vostro menu per la Pasqua è ormai pronto e forse anche nella maggior parte preparato. Ma se avete ancora voglia di uno stuzzichino insolito oppure volete provare un piatto interessante per la Pasquetta ecco a voi una ricetta gustosa e non complicata.

Lo dico subito e chiaramente: non è la mia ricetta originale. E’ una ricetta di Agnieszka Kręglicka –  critico enogastronomico e ristoratrice polacca. La versione originale potrete trovarla qui: http://tinyurl.com/nthsleu (foto: foodmag.pl)

Procediamo con due elementi separatamente.

1. Prima le lenticchie rosse.  250 g di semi vanno sciacquati sotto acqua fredda e coperti con 500 ml d’acqua. Cuocere sul fuoco lento mescolando in tanto di tanto finché le lenticchie non sono morbide fino a spezzarsi. Si può anche cuocere in brodo vegetale.

2. Aromi, preparare separatamente. Un importante vantaggio delle lenticchie rosse è che prendono facilmente i sapori di eventuali spezie, sono come una tela emulsionata, che chiede di applicare la vernice. I tre gusti testati che uso per le mie varianti sono:

a. Carota e cumino

Tritate carote e cipolle,  cuocetele nella padella con olio EVO aggiungendo cumino, sale, pepe e varie spezie orientali (chili, curry, zenzero, salsa di soia). Si può aggiungere anche aglio, prezzemolo, coriandolo.

b. Porri

Tagliare i porri  e cuocere in olio EVO (circa 150 ml) con sale, pepe e noce moscata.

c. Funghi

Cuocere i funghi nell’olio con sale, pepe e aglio fresco.

Vi invito a creare le vostre composizioni, e credo che le lenticchie possano affrontare ogni sfida! 🙂

I componenti del Paté sono: un bicchiere di purea di lenticchie rosse, poco di più di un bicchiere di verdure (a/b/c) cotte in olio EVO con spezie e tre o quattro uova sbattute. Non usare il mixer, basta semplicemente mescolare. Ungere la formina con olio  cosparso di pangrattato e mettere in forno riscaldato a 180 ° C. Dopo aver versato il composto, sbattere leggermente i bordi della formina in modo da far fuoriuscire l’aria. Cuocere in forno per circa 30 minuti ed attendere che si sia raffreddato bene prima di tagliare.

Buona Pasqua a tutti!!! 🙂

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Cotolette di patate + insalata di cavolo viola = il mio “comfort food”

La ricetta che vi sto presentando oggi viene usata nella mia famiglia da sempre. Cotolette di patate cotte facevano così la mia bisnonna, mia nonna e mia mamma. Questi bocconcini fritti e croccanti sono il mio piatto dell’infanzia, che mi fa venire in mente tantissimi bei ricordi ed una sensazione di serenità, mi regalano sempre un sorriso e proprio per questo sono il mio “comfort food” (cioè un piatto che mi coccola quando per vari motivi mi sento un po’ giù).

Ci sono tantissime ricette per le cotolette di patate. La nostra famigliare è semplicissima (less is more) e mi piace anche perché è ottima per riutilizzare gli avanzi. Succede spesso di cucinare troppe patate. Beh, in Italia forse un po’ meno spesso.  In Polonia però un piatto tipico negli anni 80 ripeteva lo schema: patate + carne/pesce + insalata. Questo soprattutto per sabato o domenica. Durante la settimana si mangiavano le patate sotto forma di kopytka (gnocchi polacchi), pyzy (altro tipo d’impasto), placki ziemniaczane (un giorno vi devo assolutamente presentare questa ricetta) zuppe (in Polonia ne mangiamo tantissime) oppure ripieno in pierogi (come fossero ravioli grandi). Ormai questo schema è cambiato. Lo stile di cucinare è diverso.  Ma nonostante la tendenza al ribasso registrata nel consumo di patate fresche, la Polonia continua a segnare il più alto consumo di patate pro capite in Europa (dati del Ministero dell’Agricoltura).

Nella mia famiglia quindi il piatto di cui sto parlando funzionava proprio per riutilizzare le patate avanzate. Solo dopo ho “scoperto” l’idea di cucinarlo anche come piatto primario. In questo caso vi consiglio di cucinare le patate con la buccia e pelarle solo dopo, quando sono già cotte e raffreddate. Così il vostro impasto sarà meno acquoso e più saporito.

Ingredienti:

  • 0,5 kg di patate
  • 1 cipolla bianca
  • 1 uovo o un tuorlo se le patate sono meno (per sostituire uovo: 1/2 bicchiere di tofu seta o yogurt di soia)
  • 2 – 4 cucchiai di farina o di semola di grano duro (la mia nuova scoperta – dona un effetto interessante!)
  • sale
  • pepe nero (io ne aggiungo tanto)
  • pangrattato
  • olio di semi

Preparazione:

Schiacciate bene le patate, aggiungete la cipolla tritata in cubetti, uovo (o sostituto), sale, pepe e farina/semola. Cominciate da 1 – 2 cucchiai. Poi dalla consistenza dipende se aggiungerne di più oppure no. Sempre meglio un po’ meno che più.  L’impasto deve essere denso e facile da modellare. Prendete un pezzetto d’impasto e pressatelo un po’ con le mani dandogli la forma di una piccola “cotoletta”; passatelo in un piatto col pangrattato. Friggete in olio di semi finché non sono dorate. Devono essere croccanti fuori e morbide dentro. Lasciate assorbire l’olio in eccesso su carta da cucina.

La mia è la ricetta base. Si può facilmente arricchirla aggiungendo delle erbe tritate, noce moscata, parmigiano o grana grattugiato, i semi (di girasole, zucca, sesamo) e qualunque cosa vi salti in mente. Usate tutte le mie ricette come una base e sentitevi liberi di sperimentare!

Le cotolette potete mangiarle sia calde che fredde. Accompagnate con una salsa (per esempio di funghi champignon) oppure con insalata. La mia composizione preferita è quella con l’insalata di cavolo viola. Mi piace tantissimo il suo colore vivace e il contrasto tra morbidezza e gusto delicato delle patate e croccantezza piccantina del cavolo viola.

Ingredienti:

  • 1 cavolo viola
  • 1 mela non tanto dolce
  • 1/2 di piccola cipolla rossa
  • olio EVO
  • sale, pepe

Preparazione:

Tritate finemente il cavolo. Aggiungete la mela sbucciata e la cipolla tagliate in piccoli cubetti. Condite con sale, pepe e olio EVO.

(Questa è la versione che piace a me. Però si può anche aggiungere succo di limone oppure un goccio di aceto di mele.)

LA COSA PIU’ IMPORTANTE: Divertitevi cucinando! Un bel sorriso è sempre l’ingrediente fondamentale! 🙂

 

 

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