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Gnocchi di zucca

Chi resiste alla dolcezza della zucca? Randon ci riesce benissimo. Di solito la zucca non gli piace, nemmeno i tortelli di zucca, e già questo dimostra quanto ne capisce. Ma ama la velluata di zucca, il risotto con la zucca e, da ierisera, anche gli gnocchi di zucca. Come non amarli? Soffici, saporiti, delicati, ce ne siamo sbafati due piatti enormi e non vediamo l’ora di rifarli.
La preparazione ce l’ha suggerita la nostra amica Ivonne, donna di mille grazie adorna e di sconfinati talenti.

Ingredienti

Zucca a tocchetti 400 gr
2 patate medie
1 uovo
Sale qb
2 bicchieri di farina

 

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Bavette alla salsa-sorpresa di Titus

Questo piatto è nato grazie al mio fratello Titus a cui piace sperimentare in cucina. Ultimamente è diventato un appassionato del frullato. Mi ha dato la ricetta per la sua zuppa però non ero contenta del risultato. Forse avevo sbagliato qualcosa, forse Titus non è stato abbastanza preciso (anche lui, come me, va ad occhio) o forse semplicemente non era di mio gusto. Però, visto che avevo la zuppa già cucinata ho deciso di trasformarla in sugo per la pasta e stavolta il risultato è stato davvero sorprendente! E così è nata la ricetta d’oggi.

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Chi ama Ki? Un post sentimentale.

Ieri sera ho preparato per cena risotto ai funghi porcini (per essere precisi ho usato il porcino bruno – il cugino di un “vero” porcino, detto anche boleto baio, nome scientifico: Boletus Badius). Una ricetta semplice, un bell’esempio di cucina casalinga (perché sembra che quel nome abbia una forte connotazione negativa?) mi ha fatto però riflettere molto. Perché? Perché i funghi sono stati raccolti dalla mia nonna in una splendida foresta della Polonia. Da bambina vi andavo giocare  migliaia di volte. Mia nonna ama raccogliere i funghi – è l’attività che la rende felice e rilassata. Poi porta i funghi a casa, li pulisce e secca, li mette in sacchetti di stoffa (cuciti da lei) e… ne spedisce sempre uno in Italia per noi, perché sa che qui (parlo della Lombardia) le foreste e i funghi sono difficili da trovare. Questi funghi contengono quindi la bellezza delle foreste polacche e tanto, tanto, tanto amore della nonna! Come potevo cucinare senza sorridere?

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Love me tender, love me sweet – un panino di Elvis

Sarà probabilmente uno dei più famosi panini nella storia – quello del Re del rock’n’roll. Elvis Presley – l’icona delle icone, il mito di un’intera generazione, l’ispiratore di molti grandi della musica… ma anche – perché no? – della cucina.

Il suo snack preferito è molto semplice: i toast con burro di arachidi e banane. Basta tostare il pane (bianco o integrale), spalmare con burro di arachidi e aggiungere le banane. Il burro potete fare da soli ed è semplicissimo:

Ingredienti:

  • 2 tazze di arachidi tostate (non salate, sono perfette quelle da sbucciare)
  • 1 pizzico di sale
  • 2 cucchiai di olio di arachidi o mais (si può usare anche olio EVO delicato)
  • 1 pizzico do zucchero di canna (non è obbligatorio)

Preparazione:

Frullare tutti ingredienti fino a ottenere consistenza cremosa. Per questa ricetta è fondamentale un buon frullatore. Se la consistenza del burro è troppo dura aggiungere un pochino d’acqua tiepida (un cucchiaino alla volta), sino ad ottenere la consistenza desiderata. Versare nel vasetto e raffreddare. Conservare in frigo.

Tornando però al rock’n’roll: Il famoso spuntino è ormai conosciuto sotto molte versioni, tra cui: con miele, lattuga, succo di limone, zucchero di canna, pancetta. Si sa che Elvis lo mangiava  soprattutto prima dei concerti. Secondo la leggenda erano la fonte della sua l’infinita energia (la leggenda tace a proposito dei stupefacenti). Il modo di preparare i panini del Re scatena le discussioni. I panini venivano grigliati o fritti? Le banane dovevano essere tagliate oppure schiacciate? Le speculazioni su come esattamente sono stati fatti probabilmente non finiranno mai.

Fortunatamente gli ingredienti base non cambiano e sono semplici. Per il resto ognuno può scegliere il gusto che gli piace di più (però la pancetta no, vero?).

 

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Invita un Supereroe a tavola!

Più che una carina decorazione su un panino, I SEMI DI SESAMO meritano ad essere considerati SUPER CIBO! Sono ricchi di potenti fitonutrienti che combattono le malattie. Questi semi versatili sono stati a lungo utilizzati da diverse culture di tutto il mondo, ma molte persone non sono consapevoli delle loro qualità salutari.

Una recente ricerca si è concentrata su sostanze che si trovano in abbondanza nei semi, le quali hanno dimostrato un grande potenziale nel ridurre i livelli di lipidi nel sangue e la pressione sanguigna, combattendo l’infiammazione e cancro, aumentando la capacità antiossidante del corpo, e migliorare la biodisponibilità di vitamina E. Una ricchezza di prove rivela la potenza contenuta all’interno di questi piccoli semi nell’aiutare a gestire alcuni dei problemi di salute prevalenti di oggi, e ci dà un sacco di motivi per aggiungerli alla nostra dieta quotidiana. (Le maggiori informazioni delle ricerche potete trovare sul sito della fondazione Life Extension www.lef.org)

I semi di sesamo possono essere aggiunti a quasi tutti i piatti tra cui insalate, frittate, zuppe e prodotti da forno. Esiste anche il burro di sesamo come sostituto del burro di arachidi; si possono mangiare semi di sesamo sotto forma di tahin o come aggiunta alla hummus. L’unico limite sarà dato solo dalla nostra fantasia!

Ed ecco un esempio del piatto semplice cui i semi di sesamo danno un tocco in più:

RISO INTEGRALE con CECI e SEMI DI SESAMO. Un piatto che trae l’ispirazione dall’Oriente, monocromatico, nella tinta del deserto. Ma se voleste arricchirlo con accenti più vivaci, con qualche punta di colore, potreste aggiungere erbe fresche come erba cipollina, prezzemolo, coriandolo, menta: stanno benissimo.

Ingredienti (4 persone):

400 g di ceci in scatola
200 g di riso integrale
semi di sesamo
salsa di soia
sale
olio di semi

Preparazione:

  • Bollite il riso in acqua leggermente salata, scolandolo al dente;
  • Riscaldate l’olio di semi nel wok o nella padella; fate saltare il riso per un paio di minuti.
  • Unite i ceci, aggiungete la salsa di soia (circa 3 cucchiai a seconda dei gusti) e semi di sesamo. (I semi di sesamo si possono tostare leggermente ma occorre fare attenzione perché se si prolunga troppo la tostatura tendono a diventare amarognoli.)
  • Fate saltare il tutto per circa 5 minuti;

Voilà!

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Vellutata al cavolo verde e cumino

Fonte della ricetta

Ingredienti (4 porzioni, si possono anche surgelare)
un cavolfiore di circa 500g (anche già cotto al vapore)
uno scalogno
un cucchiaio di olio EVO
500g di acqua
500g di latte di soya o simile
un cucchiaino di semi di cumino

Preparazione
Io ho eseguito la ricetta con un cavolfiore precedentemente cotto, l’ho diviso in cimette e fatto rosolare qualche minuto in una padella con dello scalogno tagliato a fettine sottili e un cucchiaio di olio. A parte tostate i semini di cumino e aggiungerli alla verdura. Trasferire il tutto in una pentola capiente e aggiungervi a freddo acqua e latte. Portare ad ebollizione e cuocere a fuoco lento per una decina di minuti.
Lontano dal fuoco frullare con un frullino ad immersione e, se desiderate, far restringere ancora un po’ la vellutata a fuoco lento.
Aggiustate di sale e pepe e servite.

Le vellutate si conservano in frigo per un paio di giorni (in un contenitore con chiusura) o una volta fredde potete surgelarle in porzioni.

 

 

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Vellutata di cavolo viola

Ingredienti
un cavolo viola piccolo
uno scalogno
una patata grossa
brodo vegetale
panna (io ho usato la panna di riso)
olio EVO
dado vegetale
paprika dolce
aceto di mele
prezzemolo

Preparazione
Mondare il cavolo e tagliarlo a cimette, che metteremo a cuocere in acqua bollente insieme alla patata sbucciata e tagliata a quadrotti.
Far soffriggere lo scalogno con poco sale e sbriciolare con esso il dado vegetale.
Quando cavolo e patata saranno teneri, scolarli tenendo da parte l’acqua di cottura e aggiungere allo scalogno. Far insaporire e aggiungere man mano l’acqua di cottura delle verdure. Cuocere ancora per 5 minuti.
Aggiungere la paprika, un cucchiaio di aceto, aggiustare il sale e frullare tutto con il frullatore a immersione, fino ad ottenre una crema assolutamente VIOLA!
Aggiungere la panna e una spolverata di prezzemolo tritato.

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Pasta di mais con radicchio trevigiano e noci

Ingredienti per 4
3 grossi cespi di radicchio trevigiano
una manciata di noci
trito di mandorle, noci e gomasio
panna vegetale
250 gr. di pasta di mais (io ho usato le conciglie)
olio EVO

Preparazione
Affettare i cespi di radicchio eliminando i torsoli e le parti più dure. Tagliare le foglie a pezzetti e lavarle con acqua corrente.
In una padella capiente scaldare un po’di olio EVO e aggiungere il radicchio tagliato. Lasciar appassire e aggiungere un po’di sale. Continuare a cuocere finchè il radicchio no ndiventa tenero.
Inhtanto faro bollire l’acqua e cuocere la pasta. Una volta scolata, versare nella padella col radicchio. Frantumate grossolanamente le noci e aggiungere anch’esse alla pasta e ai radicchi.
Infine amalgamare il tutto con un po’di panna vegetale, controllare il sale, aggiungere un po’di pepe e spolverare col trito di mandorle, noci e gomasio.

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Lasagne di grano saraceno con crema di zucca

Ingredienti
200 gr. farina di grano saraceno
100 gr. farina di riso
3 uova
1 kg. di zucca
1 cipolla
olio EVO
1/2 dado vegetale
vino bianco
besciamella vegetale
mandorle
noci
gomasio

Preparazione
Mescolare le due farine e disporle a fontana sul tagliere. Rompere le uova uno ad uno e amalgamarle all’impasto. Aggiungere un pizzico di sale. Impastare per almeno 10 minuti fino ad ottenre una palla morbida ed elastica. Se l’impasto risultasse troppo duro aggiungere un po’ d’acqua.
Lasciar riposare la pasta sotto un canovaccio pulito per mezz’ora.
Far imbiondira la cipolla tagliata sottile in una pentola a fondo alto. Aggiungere la zucca tagliata a dadoni e far insaporire per qualche minuto. Versare mezzo bicchiere di vino bianco e far sfumare. Aggiungere acqua calda e 1/2 dado vegetale e far cuocere la zucca finchè non si sarà ammorbidita.
Tirare la sfoglia formando dei rettangoli non troppo lunghi. Cuocerli velocemente nell’acqua bollente (non più di due minuti a ‘foglio’).
Stenderli su un tagliere e farli asciugare.
Accendere il forno a 180°.
Mettere nel tritratutto noci e mandorle sgusciate e tritarle insieme fino ad ottenre una granella fine. Versare la granella in una ciotola e aggiungere un po’di gomasio. Controllare il sale.
Ridurre la zucca in purea con il frullatore e immersione.
Ungere una teglia e sporcare il fondo con la besciamella. Iniziare a disporri gli strati: pasta, purea di zucca, besciamella vegetale, una spolverata di granella di noci, mandorle e gomasio, di nuovo pasta. Continuare fin oa esaurimento ingredienti avendo l’accortezza di lasciare come ultimo strato la besciamella con la granella.
Cuocere in forno per 35 minuti.

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Lasagna zucca e besciamella vegetale

Fonte della ricetta

Ingredienti
500 gr di sfoglia per lasagne di grano duro
1 kg di zucca
1 cipolla dorata
1 bicchiere di vino bianco secco
Olio di oliva extravergine q.b.
300 gr di Besciamella vegetale fatta in casa
grana veg q.b
noce moscata q.b
sale e pepe

Preparazione
Lessare la zucca in acqua abbondante acqua salata.
Stufate la cipolla affettata fine in una padella con acqua, olio e un pizzico di sale e lasciate che la stessa intenerisca e che l’acqua di cottura si asciughi, sfumate con vino bianco e attendete che evapori completamente.
Scolate la zucca, senza buttare l’acqua di cottura, e frullatela riducendola in crema, se occorre aggiungete qualche cucchiaio della sua acqua di cottura.
Prendete la sfoglia, seguite le istruzioni d’uso della confezione (non tutte vanno precedentemente scottate) e dopo aver spennellato la teglia delle lasagne con olio e ricoperto il fondo con uno strato di crema di zucca, adagiate le prime sfoglie, anche leggermente sovrapposte per coprire tutta la teglia.
Adagiate un primo strato di crema di zucca, uno di besciamella e una spolverata di grana veg, di nuovo la sfoglia, crema di zucca, besciamella e grana e così fino a fine ingredienti.
L’ultimo strato deve essere formato da besciamella e grana.
Infornate in forno caldo a 180 – 200° per 30 – 35 minuti, la sfoglia dovrà cuocerci e la superficie leggermente dorarsi, se noterete che tenderà a dorarsi troppo in fretta, copritela la superficie con carta di alluminio e proseguite la cottura.
Una volta pronta sfornatela, lasciate che si freddi leggermente, tagliate le porzioni e servite.

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