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Leggera zuppa di zucca allo zenzero

 E’ arrivato settembre, si torna al lavoro, a scuola e soprattutto… si torna in Italia. Ho passato 40 giorni in Polonia con la famiglia e gli amici (che ricarica scaldacuore!), godendomi il tempo capriccioso, le splendide foreste e il cibo tipico, che mi mancava (tra cui frutti di bosco in abbondanza e mangiati direttamente dalle piante…).

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Chłodnik litewski – zuppa fredda alla lituana

Oggi vorrei presentarvi un tipico piatto estivo della cucina polacca e lituana: chłodnik, cioè zuppa fredda. E’ un sapore della mia infanzia, un  fantastico piatto rinfrescante per le giornate calde. E possiede anche un altro notevole vantaggio – un bell’aspetto!  Quante zuppe rosa avete già presentato alla vostra tavola?

La base è estratto cotto di cime di barbabietola mescolato con latte acido o panna acida (oggi spesso sostituita con kefir, yogurt o latticello), insieme ad altri ingredienti come il cetriolo crudo, ravanello, aneto, erba cipollina, uova sode.

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Bavette alla salsa-sorpresa di Titus

Questo piatto è nato grazie al mio fratello Titus a cui piace sperimentare in cucina. Ultimamente è diventato un appassionato del frullato. Mi ha dato la ricetta per la sua zuppa però non ero contenta del risultato. Forse avevo sbagliato qualcosa, forse Titus non è stato abbastanza preciso (anche lui, come me, va ad occhio) o forse semplicemente non era di mio gusto. Però, visto che avevo la zuppa già cucinata ho deciso di trasformarla in sugo per la pasta e stavolta il risultato è stato davvero sorprendente! E così è nata la ricetta d’oggi.

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Dolcetti perfetti – biscotti ai fiocchi d’avena e banana

DOLCETTI senza zucchero, senza uova e burro, senza farina, pronti in soli 20 minuti… insomma: PERFETTI. Vi presento la mia nuova scoperta! La ricetta base contiene solo 3 ingredienti (volendo anche due) e può essere usata anche come base per altri dolci vegan. Basta aggiungere la vostra crema preferita e un po’ di frutta fresca e avrete una splendida torta. Ho trovato questa ricetta sul blog della cucina per gli studenti kuchniapostudencku.blogspot.com e dopo averla provata ho aggiunto le mie modifiche.

La preparazione richiede  soli 5 minuti + altri 15 nel forno. Un’altro vantaggio? Tra gli ingredienti principali ci sono le banane mature. Possono essere veramente molto mature. Quindi se per caso avete dimenticato qualche povera banana in un angolo oscuro della vostra cucina ecco  una soluzione – anziché buttare il frutto (all’oca zoppa non piace sprecare il cibo!!!) regalategli una nuova vita sotto forma di questi gustosi biscotti!

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Raffaello vegan

Ho trovato questa ricetta sul blog polacco pinkcake.blox.pl e mi è sembrata subito interessante. Dopo averla postato su fb ho scoperto che piace anche a voi! Ho promesso che avrei fatto la traduzione ed eccola in arrivo:

RAFAELLO VEGAN

Ingredienti:

  • 1 bicchiere di cocco grattugiato + un po’ per la ricopertura
  • 1/4 bicchiere di zucchero semolato (per la versione più sana potete usare la stevia)
  • 1/4 bicchiere di wafer schiacciati
  • 125 g di burro vegetale (ad esempio di cocco)
  • 1 tazza di latte di riso in polvere
  • mandorle (pelate e lasciate sotto l’acqua per una notte)

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Biscotti della Mamma ai semi di papavero

La Festa della Mamma in Polonia ha la data fissa del 26 maggio, mentre in Italia ha una data variabile in quanto viene festeggiata la seconda domenica del mese di maggio. Ho preparato questi biscotti per la mia suocera che per me è come la mamma (alla mia mamma purtroppo non li posso mandare, temo che sarebbero arrivate sotto la forma delle briciole).

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Pagnotte dell’Amicizia

La ricetta proviene dal libro Zapomniana kuchnia polskich Kresów, oprac. A. Kozłowska e l’ho trovato grazie al blog pracowniawypiekow.blogspot.com. Ho apportato alcune modifiche provando e riprovando (commettendo anche errori) e vi presento l’effetto finale. Le ho chiamate “Pagnotte dell’Amicizia” perché quando ho letto la ricetta per la prima volta mi sono immaginata subito la scena:

Un tavolino rotondo vicino alla finestra, una tenda di mussola sfiorata dal vento porta in casa il profumo delle peonie. Quadro in controluce: tovaglia ricamata, tazze di porcellana abbellite con i segni del tempo, una teiera panciuta, quasi sorridente, che guarda con affetto le piccole pagnotte accovacciate accanto… e alla fine due amiche del cuore che si godono quel momento dove il tempo si è fermato per un istante infinito.

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Chi ama Ki? Un post sentimentale.

Ieri sera ho preparato per cena risotto ai funghi porcini (per essere precisi ho usato il porcino bruno – il cugino di un “vero” porcino, detto anche boleto baio, nome scientifico: Boletus Badius). Una ricetta semplice, un bell’esempio di cucina casalinga (perché sembra che quel nome abbia una forte connotazione negativa?) mi ha fatto però riflettere molto. Perché? Perché i funghi sono stati raccolti dalla mia nonna in una splendida foresta della Polonia. Da bambina vi andavo giocare  migliaia di volte. Mia nonna ama raccogliere i funghi – è l’attività che la rende felice e rilassata. Poi porta i funghi a casa, li pulisce e secca, li mette in sacchetti di stoffa (cuciti da lei) e… ne spedisce sempre uno in Italia per noi, perché sa che qui (parlo della Lombardia) le foreste e i funghi sono difficili da trovare. Questi funghi contengono quindi la bellezza delle foreste polacche e tanto, tanto, tanto amore della nonna! Come potevo cucinare senza sorridere?

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Biscotti mezzaluna alla nocciola (ricetta vegan)

La ricetta che sto per presentare proviene da  “Kuchnia Polska” di Ewa Aszkiewicz. Il libro contiene oltre  1000 ricette della tradizionale cucina polacca. L’interessante è che l’autrice ha raccolto le ricette famigliari – quelle della sua bisnonna, nonna, mamma e zie. Tutte si basano sugli ingredienti tipici per la Polonia. Sfogliando le pagine scopriremo tanti piatti che possono essere definiti come vegetariani o vegani.

BISCOTTI MEZZALUNA ALLA NOCCIOLA

Una ricetta vegan, gustosa, semplice ed ideale come il cibo che potete portare con voi come una merenda.

Ingredienti (per 25 – 30 biscotti)

  • 2 bicchieri di farina
  • 200 g di burro vegetale
  • 1/2 bicchiere di zucchero a velo
  • 1 bicchiere delle nocciole tritate (si possono usare anche le noci oppure tutte e due)

Preparazione

Impastare insieme tutti gli ingredienti, coprire con la pellicola e lasciare riposare in frigo per circa un’ora.  Prendere pezzi di pasta e formare dei cordoni abbastanza grossi (come pollice) poi tagliarli a pezzetti di 5 cm e formare le mezzelune. Cuocere per circa 20 min nel forno scaldato a 200 gradi. Quando sono cotte, spolverare con del zucchero a velo.

Il sapore diventa migliore il giorno dopo!

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Love me tender, love me sweet – un panino di Elvis

Sarà probabilmente uno dei più famosi panini nella storia – quello del Re del rock’n’roll. Elvis Presley – l’icona delle icone, il mito di un’intera generazione, l’ispiratore di molti grandi della musica… ma anche – perché no? – della cucina.

Il suo snack preferito è molto semplice: i toast con burro di arachidi e banane. Basta tostare il pane (bianco o integrale), spalmare con burro di arachidi e aggiungere le banane. Il burro potete fare da soli ed è semplicissimo:

Ingredienti:

  • 2 tazze di arachidi tostate (non salate, sono perfette quelle da sbucciare)
  • 1 pizzico di sale
  • 2 cucchiai di olio di arachidi o mais (si può usare anche olio EVO delicato)
  • 1 pizzico do zucchero di canna (non è obbligatorio)

Preparazione:

Frullare tutti ingredienti fino a ottenere consistenza cremosa. Per questa ricetta è fondamentale un buon frullatore. Se la consistenza del burro è troppo dura aggiungere un pochino d’acqua tiepida (un cucchiaino alla volta), sino ad ottenere la consistenza desiderata. Versare nel vasetto e raffreddare. Conservare in frigo.

Tornando però al rock’n’roll: Il famoso spuntino è ormai conosciuto sotto molte versioni, tra cui: con miele, lattuga, succo di limone, zucchero di canna, pancetta. Si sa che Elvis lo mangiava  soprattutto prima dei concerti. Secondo la leggenda erano la fonte della sua l’infinita energia (la leggenda tace a proposito dei stupefacenti). Il modo di preparare i panini del Re scatena le discussioni. I panini venivano grigliati o fritti? Le banane dovevano essere tagliate oppure schiacciate? Le speculazioni su come esattamente sono stati fatti probabilmente non finiranno mai.

Fortunatamente gli ingredienti base non cambiano e sono semplici. Per il resto ognuno può scegliere il gusto che gli piace di più (però la pancetta no, vero?).

 

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