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Riassunto:
Francia XVIII secolo. La
Rivoluzione Francese ha mandato alla ghigliottina
gran parte della nobiltà. Napoleone ha
raccolto dal fango con la punta della spada la
corona e se l'è posta sul capo. Tiene nelle
sue mani i destini dei francesi e dell'Europa
tutta, ma ha qualche difficoltà a controllare
i loro costumi e la loro morale. Complice di questi
disturbi è il Marchese De Sade: rinchiuderlo
nel manicomio di Charenton non è stato
sufficiente a fermare la sua indecente prosa,
le sue opere continuano a circolare, e di nuove
ne escono dai cancelli di Charenton, dove il marchese
vive in una cella arredata con sfarzo, tra libri
ed agi di ogni tipo, e scrive senza sosta seguendo
il consiglio del giovane abate Coulmier, che ritiene
questo il solo modo per ripulire l'anima dalle
immonde sozzure che la mente del marchese riesce
ad immaginare. Il dottor Royer-Collard viene incaricato
di trovare un rimedio opportuno.
Una storia d'amore e follia, che odora di sangue
e innocenza inviolata, dove vizio e virtù
sono impegnati in un duello continuo e massacrante
per ambo le parti, un duello che sembra mettersi
in scena silenziosamente nello sguardo tormentato
di Joacquin Phoenix, il giovane abate in bilico
tra santità e dannazione, nella fresca
innocenza di Madelaine (Kate Winslet), vero angelo
di carne, e di cui il diabolico marchese (sempre
e comunque insuperabile Rush) è a un tempo
maestro burattinaio e primo, tragico burattino.
Bellissimo.
"Per conoscere la virtù
dobbiamo prima abituarci al vizio "
Marchese de Sade
"La vera felicità è solo
nei sensi e la virtù non ne gratifica nessuno"
Marchese de Sade
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