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Riassunto:
Nel 1554 il Regno d'Inghilterra
versa in pessime condizioni economiche ed è
sull'orlo di una guerra civile tra cattolici e
protestanti. Maria la Sanguinaria tenta d'imporre
il cattolicesimo come unica religione di stato,
ma muore senza lasciare eredi, solo la sorellastra
Elisabetta, figlia di Enrico VIII e di Anna Bolena,
fedele alla religione protestante. La nuova regina
é molto giovane e passionale e sembra destinata
a soccombere rapidamente agli intighi di palazzo
e alle pressioni del clero cattolico che teme
di perdere il suo strapotere.
Ma rinunciando a poco a poco ad ogni cosa, all'amore,
alla felicità, alla tenerezza, suo stesso
essere donna riuscirà ad avere la meglio
sui suoi nemici e diventare il simbolo stesso
dell'Inghilterra di tutti i tempi.
La vicenda di Elizabeth, fanciulla che diventò
regina e icona, si snoda sull osfondo di uno dei
periodi storici più cruenti e al contempo
illuminati che l'Europa conobbe. La sua metamorfosi
da giovane donna a regina è espressa magistralmente
da Cate Blanchett, sul cui volto sembrano succedersi
le età del mondo nello spazio breve di
pochi anni: una trasformazione che si fa fisica,
visibile e tangibile.
Magistrale l'interpretazione di Geoffrey Rush,
che veste i panni dell'ambiguo e spietato Sir
Francis Walshingam.
"L'innocenza è
tutto quello che hai: se la perdi perdi la tua
anima "
Sir Francis Walshingham
"Guardatemi....sono una Vergine"
Elizabeth
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